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Giovani di Minturno e Spigno Saturnia Forum dei Consigli dei Giovani di Minturno e SpignoSaturnia
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idealegiusto
Registrato: 12/03/08 14:19 Messaggi: 22
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Inviato: Mar Apr 15, 2008 3:50 pm Oggetto: Elezioni politiche. |
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E così è tornato alla ribalta il nano di Arcore. Questa tornata elettorale ha portato con se molte novità inaspettate, un forte bipolarismo che ha portato alla scomparsa di formazioni politiche storiche e un Parlamento inedito nella sua composizione. Vorrei lanciare questo argomento e discutere con voi sulle impressioni e le aspettative verso il nuovo governo e più in generale per il futuro dell'Italia. _________________ idealegiusto |
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minturno.sviluppo
Registrato: 11/03/08 17:53 Messaggi: 65 Residenza: Minturno
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Inviato: Mar Apr 15, 2008 11:36 pm Oggetto: |
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Io sono uno di quelli che a queste elezioni ha votato con un forte sentimento di delusione verso una classe politica che non è riuscita a fare nulla di concreto per questo paese. Abbiamo crescita zero, la Telecom, la Parmalat, l'Alitalia e tante altre aziende sono state derubate da manager autorizzati dai diversi governi. La cosa che più mi preoccupa di questo nuovo governo è la Lega, ho visto lo spot che hanno utilizzato in campagna elettorale che finiva con il seguente messaggio: "più lontani da Roma, più vicini a te". Un'altra cosa che mi preoccupa sono le centrali nucleari e gli inceneriotri che il nuovo governo ha intenzione di realizzare. Comunque le stesse preoccupazioni, forse qualcuna in più, le avrei avute anche se avesse vinto Veltroni. _________________ Giuseppe |
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Salvatore
Registrato: 12/03/08 13:19 Messaggi: 33
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Inviato: Mer Apr 16, 2008 12:28 pm Oggetto: |
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Personalmente anch'io sono tra coloro che hanno votato con un sentimento di profonda delusione verso la politica, il mio è stato un voto di speranza più che di fiducia. Credo che uno dei nostri problemi più gravi sia la questione energetica, sicuramente le proposte fatte in campagna elettorale, come il nucleare, i termovalorizzatori ed altro, vanno prese con le pinze, ma la questione va affrontata e risolta, non possiamo importare l'80% dell'energia che consumiamo, come pensiamo di abbattere i costi della vita se siamo costantemente in una condizione precaria a causa della nostra dipendenza dall'estero. Negli anni scorsi si è tanto parlato di incentivare le fonti di energia alternativa, abbiamo avuto un ministro all'ambiente del partito ecologista dei verdi che per tutta la campagna elettorale ha espresso la necessità di sostenere le energie pulite, io non ho visto cambiamenti in questo senso nei due anni precedenti, anzi, ho visto una preoccupante incapacità e staticità di fronte al problema rifiuti in Campania. Penso che forse questa volta qualche speranza di cambiamento ci può essere, le principali forze politiche che andranno a formare il nuovo Parlamento, hanno, in materia di energia, proposte molto simili, forse si riuscirà a trovare un accordo che ponga fine o almeno possa alleviare la dipendenza energetica del nostro Paese. _________________ Salvatore |
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minturno.sviluppo
Registrato: 11/03/08 17:53 Messaggi: 65 Residenza: Minturno
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Inviato: Mer Apr 16, 2008 3:49 pm Oggetto: |
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L'Italia soffre di un forte deficit sul fronte energetico, perchè ci si è sempre basati su fonti non rinnovabili, di cui l'Italia è povera. Negli anni '70, l'Italia è stata il primo produttore al mondo di energia idroelettrica, con la quale si copriva il 75% del fabbisogno nazionale. Oggi, considerando tutte le fonti rinnovabili usate, siamo appena al 4% del fabbisogno nazionale. L'Italia è ricca di energie rinnovabili, sole, acqua, vento, che però non vengono utilizzate. Gli attuali politici, di maggioranza e opposizione, sono a favore di ciò che loro, erroneamente, definiscono nucleare pulito. Non esiste ad oggi, nessuna tecnologia per neutralizzare le scorie prodotte dalle centrali nucleari e non esiste nussun posto al mondo dove queste possano essere stoccate senza che vengano a contatto con l'acqua. Inoltre c'è da considerare che per costriure una centrale nucleare, occorrono circa 12 anni, e una volta costruita può essere mantenuta in attività per non più di 25 anni. Anche sul fronte rifiuti, gli inceneritori rappresentano il peggior modo di affrontare questo problema. Un inceneritore costa dai 600 Mln al miliardo di euro, e per non andare in passivo, ha bisogno di 50-60mln di euro all'anno di finanziamenti dai cip6, per non parlare dei danni che questi impianti produrranno sull apopolazione tra 20-30 anni. Ciò che a me fa rabbia è sapere che le alternative alle centrali nucleari e agli inceneritori,ci sono, aspettano solo di entrare in funzione. Perchè allora tutti fanno finta diniente continuando ad appoggiare inceneritori e centrali nucleari? _________________ Giuseppe |
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idealegiusto
Registrato: 12/03/08 14:19 Messaggi: 22
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Inviato: Mer Apr 16, 2008 9:33 pm Oggetto: |
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Forse si decide di appoggiare questo tipo di fonti perchè è li che circolano le somme più alte di denaro! Che strano, nessun Paese industrializzato al mondo ha più bisogno dell'Italia di trovare fonti di energia alternative, siamo l'unica nazione, tra le "grandi" che ha una dipendenza così alta dall'estero in materia di energia. Eppure, ci ostiniamo a pagare, pagare e pagare profumatamente per acquistare le risorse necessarie a mantenere la nostra posizione di potenza, nessun governo più del nostro dovrebbe incentivare la ricerca di fonti alternative, a partire dal petrolio, invece zero periodico!!! Secondo te in tema di energia elettrica, motivo per cui è stato proposto il nucleare, quale sarebbe l'alternativa più idonea? _________________ idealegiusto |
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minturno.sviluppo
Registrato: 11/03/08 17:53 Messaggi: 65 Residenza: Minturno
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Inviato: Mer Apr 16, 2008 10:58 pm Oggetto: |
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Semplicemente fare ciò che già da diversi anni stanno facendo a Bolzano, ovvero, puntare alla realizzazione di edifici autosufficienti. Negli ultimi anni, sono state messe appunto nuove tecniche di progettazione, che unite ai nuovi materiali edili, possono migliorare l'isolamento termico e abbassare la dispersione termica, tutto ciò è da affiancare ad un impianto di pannelli solari e di recupero energetico. In questo modo le case avrebbero, a fronte di un maggiore investimento iniziale, una totale indipendenza energetica. Edifici autosufficienti, si stanno diffondendo con grande rapidità un pò in tutto il mondo. Adirittura nei ricchi Emirati Arabi che basano la loro fiorente economia sul petrolio, hanno già costruito un grattacielo a forma di vela con tre mega pale eoliche, che gli garantiscono la totale autosufficienza. Un altro grattacielo autosufficiente, progettato in Italia, sarà presto costruito a Dubai. Le tecnologie ci sono, e sono a portata di tutti, il problema è che se applicate, i personaggi come Geronzi non potranno più speculare su nulla. L'Enel utilizza i cip6 destinati alle energie rinnovabili, per riattivare reattori nucleari degli anni '70 in Cecenia. Con questa gente, quale futuro potrà mai avere l'Italia? _________________ Giuseppe |
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Salvatore
Registrato: 12/03/08 13:19 Messaggi: 33
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Inviato: Ven Apr 18, 2008 11:26 pm Oggetto: |
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Questo sarebbe un ottimo punto di partenza, io sono del parere che una politica in questo senso vada avviata da subito, a partire dall'adeguamento di tutti gli edifici pubblici che dovrebbero essere autosufficienti dal punto di vista energetico. Oggi la macchina amministrativa è ancora troppo lenta a recepire le novità e ad apportare le necessarie innovazioni, c'è una vera e propria "guerra" con la tecnologia, pensiamo al wifi, moltissimi edifici pubblici di primaria importanza come le scuole e gli stessi comuni, in alcune zone della nostra regione hanno ancora moltissimi problemi con la normale connessione a internet, un cattivo funzionamento con servizi poco efficienti, oltre a creare danni alla comunicazione e l'efficienza delle strutture pubbliche presenta anche maggiori costi. In troppe realtà, compresa la nostra, manca ancora una programmazione di una linea politica che faccia propri i nuovi bisogni che giornalmente si fanno sentire ma che a ben vedere non sono altro che problemi annosi che si cerca di sorvolare senza affrontare. La verità è che quei pochi interventi che vediamo nel campo delle energie rinnovabili, non sono altro che politiche di secondo piano, non hanno un peso rilevante nel definire le scelte delle istituzioni, si fanno perchè di tanto in tanto piove dall'alto qualche soldo, ma questi soldi non sono spesi per interventi mirati di adeguamento oppure finalizzati alla realizzazione di linee programmatiche ben definite. Favorire lo sviluppo sul territorio di fonti energetiche alternative vuol dire prendere iniziative in materia ambientale, e le politiche ambientali sono una meteria trasversale, di conseguenza la volontà di incentivare la proliferazione di fonti alternative e del risparmio energetico, potrebbe risultare enormemente facilitata con il semplice coordinamento tra i vari organi preposti come i Ministeri e gli Assessorati, che siano loro regionali, provinciali o comunali. Questa sensibilità, se realmente ci fosse, andrebbe dimostrata anche in interventi di edilizia pubblica, di urbanizzazione, insomma, tutti gli interventi dovrebbero garantire una minima linea politica comune finalizzata ad alleggerire i costi. _________________ Salvatore |
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